Illusioni umane

Illusioni umane - Dal libro Destini II

Dio non regala nulla. Egli presta.
Anche se l’uomo si considera il più consapevole ed intelligente di tutti gli esseri viventi, tuttavia non è senza difetti e limiti, nel pensiero, nella parola e nell’azione. Basti osservare quel suo atteggiamento, comprensibile ma comunque ingenuo, di considerarsi padrone della sua stessa vita; basti vedere l’ardore e l’avida passione nell’inseguire i piaceri e le futilità del mondo, per capire le ragioni della mia affermazione. In tutte le società e culture del mondo, infatti, si assiste al frenetico e pietoso spettacolo delle lotte alimentate dal desiderio di accumulare ricchezze materiali, anche al rischio della perdita dell’anima e dell’umanità. Il valore del bene materiale prevale su quello spirituale ed è all’origine di tanti drammi, di tristi e dolorosi avvenimenti. Se la frenesia, la passione e l’ardore applicate nelle corse per il guadagno materiale fossero impiegate per valori meno egoistici e più spirituali, il mondo sarebbe certamente migliore di quello che è; non avremmo assistito a tante scene che ci umiliano e che, ne sono convinto, sono l’oggetto delle derisioni, il divertimento e la parodia di altre specie, non umane ed invisibili, appartenenti ad altri mondi. Le ricchezze materiali ed il denaro, vero re di questo mondo, colonizzatore indiscusso dell’umanità, pensato, progettato e fabbricato dall’uomo stesso, annientano i valori delle nostre collettività, portandoci alla perdita della misura, del limite, del buon senso. Inseguendo il dio denaro, abbandoniamo la strada della dignità e dell’onore. Oggi, pur di accumulare soldi e ricchezze, l’uomo fa cose incredibili, si presta a crimini, ad azioni e spettacoli indegni e disonorevoli, orribili. La corsa per l’arricchimento occupa buona parte del tempo a noi concesso per vivere. Molte persone, per guadagnare sempre più soldi, si danno a pratiche immorali, disumane, sfruttando, maltrattando o uccidendo. E i meno fortunati, gente priva di speranza, di un’esistenza normale ed umanamente accettabile, per sopravvivere, devono spesso scegliere strade e vite disonorevoli, ad esempio vendendo i loro corpi attraverso spettacoli disgustosi che offendono la specie umana, la sua intelligenza e dignità. Osservando tutto ciò, si può notare una chiara differenza tra gli uomini e le bestie delle foreste, che sembrano più coerenti, più buoni, più sensibili ed amorevoli. Ai giorni nostri non è difficile vedere come, più l’uomo si ritiene evoluto, tecnologico, civile e moderno, più si imbestialisce, perdendo quei valori che dovrebbero differenziarlo dalle altre specie animali. E i gradi di tale alterazione sono direttamente proporzionali al livello di evoluzione raggiunto. È un atteggiamento ravvisabile a tutti i popoli, in tutte le parti del mondo, dall’Occidente all’Africa, l’Oriente, ovunque. Tutte considerazioni che dimostrano come noi, esseri umani, siamo i campioni indiscussi della brutta gestione del prestito di Dio, tutto ciò che Egli ci ha concesso e che un giorno si riprenderà. Se noi persevereremo nel deludere il Creatore, allora un giorno Egli si ribellerà. Un giorno Dio reagirà, punirà con il fuoco o con il diluvio. Seminando vento, raccoglieremo tempesta."

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