Non esiste una lingua chiamata "africano"

Ho deciso di scrivere storie anche quando, dopo un po’ di tempo trascorso in Italia, mi sono reso conto della carenza di informazioni sull’Africa dimostrata da tantissime persone. Infatti, ho dovuto spesso rispondere a domande a dir poco imbarazzanti che, per qualcuno, rischiavano di essere comprese come pura e semplice provocazione. Invece ho sempre usato la capacità di capire il prossimo, aiutarlo a risolvere il problemino (in questo caso dare informazioni sulla mia terra di origine). Invece di arrabbiarsi, io scelgo di pensare positivo, parlare, scambiare, informare e informarmi. Tuttavia, 16 anni dopo il mio arrivo in Italia, mi trovo in difficoltà a dover ancora spiegare che non esiste una lingua chiamata “AFRICANO”, così come non esiste “L’EUROPEO” come idioma. Anche oggi la scena si è ripetuta, una domanda che speravo non mi capitasse mai più:

“Mi dici qualcosa in africano?”

Proprio per evitare questo tipo di situazione, decisi di spiegare la questione linguistica del Congo, il paese africano che conosco meglio, il mio. Scrissi ciò che segue:

"Dal Congo in Italia come in un sogno"

... "Per quanto riguarda le lingue, infatti, il Congo è un mosaico di centinaia di tribù con una moltitudine di dialetti. Ogni tribù possiede il proprio, spesso molto diverso da quello delle altre. Per facilitare il contatto e la comunicazione tra le sue tribù, il paese, oltre ai suoi dialetti, gode anche di 4 lingue definite “nazionali”: il lingala, il kiswahili, il tshiluba ed il kikongo. Grazie a queste, lo stato è suddiviso in 4 regioni o fasce linguistiche: la prima situata all’Ovest, quella dove si trova la capitale e nella quale si parla il lingala a dispetto della tribù e del dialetto. La seconda, all’Est, è la fascia del kiswahili, poi quella del kikongo nelle zone del Basso Congo e del Bandundu, e in ultimo la regione del tshiluba, nel sud del paese. In ciascuna di queste zone o regioni linguistiche, nelle frazioni tribali si parlano i dialetti ma, grazie alla lingua nazionale della regione, tutti gli abitanti possono comunicare e scambiarsi informazioni. Senza queste lingue le tribù non avrebbero potuto comunicare fra loro e avere vari scambi commerciali o culturali. La lingua ufficiale del Congo è il francese, importato dal colonialismo, parlato a livello nazionale e insegnato in tutte le scuole primarie, medie, superiori e all’università. La lingua francese però è parlata solo da chi ha avuto accesso all’istruzione. Siccome questo è possibile soltanto in presenza di una situazione economica favorevole e, visto che una parte considerevole della popolazione congolese non gode di questo privilegio, il risultato è che il numero di coloro che parlano e capiscono la prestigiosa lingua di Molière è molto stretto. I genitori privilegiati ed istruiti parlano ai propri figli in francese per prepararli alla sfida che li aspetta sui banchi di scuola dove questa lingua è d’obbligo. Le lingue nazionali invece s’imparano in famiglia, nel proprio quartiere e in più, il sistema nazionale d’istruzione prevede il loro insegnamento nelle scuole elementari. Questa situazione può sembrare complicata ad un estraneo ma gli abitanti del Congo si sono abituati e non sembrano mostrare insormontabili difficoltà."

...

                                              Carta delle lingue congolesi

Lascia la tua opinione

* campi obbligatori (l'indirizzo email NON verrà pubblicato)

Autore*

Email*

URL

Commento*

Codice*